HomeLa Storia del Museo

la Storia

Il “Museo del Ferro” di Alessandria, una piccola struttura privata nata nel 1980, attualmente, conserva 13 collezioni di opere (circa 1.000) realizzate dall’artista Francesco Ianniello, Maestro nella lavorazione del ferro battuto. Nel corso degli anni ha cambiato nome e sede ed è stato interessato da continue e radicali trasformazioni, diventando uno spazio propositivo in continua evoluzione, un laboratorio aperto in grado di creare un’offerta culturale funzionale a soddisfare le diverse tipologie di pubblico.

“L’arte comunica la ricchezza e la complessità del mondo, trasmette emozioni, ci rivela il nostro lato interiore, rendendoci consapevoli degli angoli nascosti del nostro animo.”

Cav. Francesco Ianniello

Our Mission

Nel cuore pulsante di Pagani, tra il crepitio delle scintille e il ritmo profondo dell’incudine, prende forma la vita di un ragazzo destinato a trasformare il ferro in storia. Francesco Ianniello nasce il 12 agosto 1931 in una famiglia dove il mestiere non è solo lavoro, ma identità: quattro generazioni parlano il linguaggio del metallo, tramandando gesti antichi come fossero segreti preziosi. Fin da bambino, Francesco respira quell’aria densa di fuoco e fatica. Nella storica officina di famiglia — dove carri e carrozze nascono come opere d’arte — osserva incantato il nonno modellare il ferro incandescente. Aziona il mantice, ascolta il suono vivo del metallo, e senza accorgersene assorbe una lezione che lo accompagnerà per tutta la vita: la pazienza è forza, la precisione è dignità, e il mestiere è un’eredità da onorare. Ma nella sua crescita c’è anche un’altra melodia. La madre, Bianca Petagna, gli apre le porte di un mondo diverso, fatto di musica lirica e bellezza classica. Due universi lontani — il fuoco della fucina e l’armonia dell’arte — che dentro di lui si intrecciano, preparando silenziosamente il terreno alla sua futura creatività. Poi arriva il dolore, improvviso e profondo. La morte prematura del padre, segnato dalle ferite della guerra d’Etiopia, lascia un vuoto difficile da colmare. A lui Francesco aveva fatto una promessa: continuare la tradizione di famiglia. Quel giuramento diventa una bussola, un richiamo costante. Ma la realtà prende un’altra strada. I fratelli maggiori guidano ormai l’officina, e a soli diciott’anni Francesco è costretto ad allontanarsi da quel mondo che sente suo. Non si arrende. Passa da un’officina all’altra, affinando in silenzio la propria abilità, costruendo esperienza pezzo dopo pezzo. Il servizio militare lo allontana ancora, ma al ritorno trova un nuovo inizio accanto a Consiglia Iannone, che diventa sua moglie e compagna di vita. Il lavoro, però, è incerto. E così arriva la scelta difficile: partire. Alessandria diventa la nuova casa. Qui Francesco trova impiego come saldatore alla Montecatini di Spinetta Marengo, poi alla INVES di Quattordio. Il suo talento non passa inosservato: i proprietari, Fracchia e Pettazzi, riconoscono in lui qualcosa di raro e gli affidano la direzione dell’officina del nuovo stabilimento ALFACAVI di Airola. Per tre anni guida con competenza e dedizione, guadagnandosi rispetto e fiducia. Quando torna ad Alessandria con la sua famiglia, la Montecatini gli offre un ruolo diverso, più stabile ma meno dinamico: conduttore di caldaie. Eppure, proprio lì, nella quiete apparente di quel lavoro, Francesco trova qualcosa di inaspettato: il tempo. Tempo per leggere, per studiare, per nutrire una mente curiosa e instancabile. Letteratura, arte, scienza — ogni libro diventa un mattone con cui costruisce il proprio universo interiore. Intanto la vita scorre, intensa e piena. La famiglia cresce: sette figli, sette responsabilità, sette ragioni per non fermarsi mai. Per sostenerli apre un piccolo laboratorio in via Brescia, dedicato alla riparazione di stufe e camini. Ma quel luogo è molto più di un’officina: è un punto d’incontro, uno spazio vivo dove nascono relazioni, scambi, opportunità. Ed è proprio lì, tra oggetti da aggiustare e storie da ascoltare, che prende forma qualcosa di più grande. Senza ancora saperlo, Francesco sta gettando le fondamenta di ciò che un giorno diventerà il suo museo: un luogo capace di raccontare, attraverso le cose, la storia di una vita forgiata con lo stesso ardore, la stessa pazienza e la stessa passione del ferro incandescente.

Over 20,000+ Homes Saved From Boring Walls

  • “Exercitationem alias similique est possimus temporibus. Rerum voluptas eius occaecati voluptatum sint dicta aspernatur deleniti. Quisquam molestias dolorum dicta perspiciatis ut delectus labore. Cumque sed fuga laborum dolore esse dolores doloremque rerum”
    Herbert Dare
    Herbert Dare
    Web Designer
  • “Exercitationem alias similique est possimus temporibus. Rerum voluptas eius occaecati voluptatum sint dicta aspernatur deleniti. Quisquam molestias dolorum dicta perspiciatis ut delectus labore. Cumque sed fuga laborum dolore esse dolores doloremque rerum”
    Mary Lous
    Mary Lous
    Copy Writer
  • “Exercitationem alias similique est possimus temporibus. Rerum voluptas eius occaecati voluptatum sint dicta aspernatur deleniti. Quisquam molestias dolorum dicta perspiciatis ut delectus labore. Cumque sed fuga laborum dolore esse dolores doloremque rerum”
    Christiana Wizt
    Christiana Wizt
    Photographer